Le 10 cose da vedere a Napoli

Feb 2016

Le 10 cose da vedere a Napoli

Ecco le 10 cose da vedere a Napoli che non potete assolutamente perdervi!

Elencare solo dieci cose che racchiudano il fascino, la storia e la cultura di Napoli è una cosa impossibile. Questa terra esprime arte da ogni poro sia sul suolo che nel sottosuolo per questo per visitarla occorrerebbe percorrerla a strati.

Ad ogni modo tenteremo di immergerci in questa impresa, ecco le 10 cose da vedere a Napoli (secondo noi).

Il bosco e il museo di Capodimonte

museo di capodimonte

Il Bosco di Capodimonte si estende per oltre un centinaio di ettari ed è in parte protetto da una cinta muraria. Fu progettato di Ferdinando Sanfelice nel 1734 ed era considerato la riserva di caccia di Carlo di Borbone. L’accesso al bosco è consentito da tre porte: la Porta di Mezzo, la Porta di Miano e quella di Santa Maria dei Monti. Nel Bosco sono presenti circa 400 varietà di alberi secolari, querce, lecci, pini, olmi e castagni.

In questa enorme distesa troviamo il Museo Nazionale di Capodimonte, il Palazzo Reale di Capodimonte, il Casino dei Principi, il Palazzo Palazziotti, le scuderie, la cappella di San Gennaro e la fabbrica delle porcellane di Capodimonte. Il parco fu aperto al pubblico con l’inaugurazione del Museo Nazionale di Capodimonte ubicato all’interno della reggia omonima.

Il museo si estende su tre livelli ed espone prevalentemente pitture di artisti famosi come Raffaello Tiziano, Caravaggio, Francesco Solimena. Importante anche la collezione di arte contemporanea in cui spicca il “Vesuvius” di Andy Warhol. Sono anche esposte opere antiche provenienti dai ritrovamenti archeologici.

Maggiori informazioni: Scheda sul bosco di Capodimonte | Scheda sul museo di Capodimonte

La Cappella di Sansevero

Fotografia del cristo velato presso la cappella di sansevero a napoli

La Cappella Sansevero è tra i più importanti musei di napoli. Oggi è un luogo sconsacrato ed è attigua al palazzo di famiglia dei Principi di Sansevero. La cappella ospita capolavori conosciuti in tutto il mondo, come ad esempio “Il Cristo velato” una scultura marmorea di Giuseppe Sanmartino. La scultura, realizzata nel 1753, rappresenta il Cristo morto, sdraiato su un materasso, ricoperto da un velo che aderisce perfettamente alle sue forme, ai suoi piedi sono scolpiti gli strumenti del supplizio.

La leggenda narra che il principe che commissionò questa scultura era un famoso alchimista che insegnò a San Martino il metodo per calcificare un tessuto in cristalli di marmo. La Cappella merita di essere visitata perché è un concentrato di opere scultoree e pittoriche.

Maggiori informazioniScheda sulla cappella Sansevero, scheda sul Cristo velato

Le catacombe e il tesoro di San Gennaro

Catacombe di san gennaro a Napoli

Le catacombe di San Gennaro risalgono al II secolo d.C. Si tratta probabilmente del sepolcro di una famiglia gentilizia che poi donò lo spazio alla comunità cristiana. Sono le più vaste del Sud Italia, ricoprono circa 5600 metri quadrati nel sottosuolo della collina di Capodimonte e ospitano circa 2000 loculi e 500 arcosoli.

Sono un pezzo importante della storia di Napoli e del suo santo protettore San Gennaro, le cui spoglie furono traslate nelle catacombe esistenti nel V Secolo. Una meta di numerosi turisti che vogliono ammirare il patrimonio artistico custodito nelle catacombe.

Il tesoro di San Gennaro, invece, è uno tra i tesori più ricchi al mondo, addirittura superiore al tesoro della Corona d’Inghilterra. Ve lo consigliamo caldamente in quanto non potrà che sorprendervi.

Maggiori informazioni:

Castel dell’Ovo e lungomare Caracciolo

castel dell'ovo sul lungomare di napoli

Il Castel dell’ Ovo sorge sull’isolotto dell’antica Megaride dove la leggenda narra fosse approdata la sirena Partenope che diede il nome alla città antica. La linea architettonica del castello ha subito diverse mutazioni rispetto al disegno originario. Il nome deriva da un’antica leggenda secondo la quale il poeta Virgilio aveva nascosto nelle segrete un uovo che doveva mantenere in piedi la fortezza, la sua rottura avrebbe provocato il crollo del castello e una serie di catastrofi per la città di Napoli.

Dalla terrazza del castello si può ammirare il lungomare Francesco Caracciolo, un lungo viale che fiancheggia la Riviera di Chiaia e il Parco della Villa Comunale. Il nome si deve all’ammiraglio della Repubblica Partenopea Francesco Caracciolo, che morì impiccato nella sua nave. Il corpo dell’eroe fu gettato nel Golfo di Napoli e ritrovato sul litorale di Santa Lucia.

Maggiori informazioni: Scheda su Castel dell’ovo | Scheda sul lungomare Francesco Caracciolo

Il Parco Archeologico Sommerso di Baia

parco archeologico di baia a Napoli

Il Parco Archeologico Sommerso di Baia è un’area marina protetta localizzata a nord del Golfo di Napoli.
La particolarità di questa zona è il bradisismo, un fenomeno vulcanico che ha causato negli ultimi 2000 anni l’inabissamento delle coste.

Tra i tesori sommersi ricordiamo il Ninfeo di Punta Epitaffio risalente al I secolo d.C. situato ad una profondità di 7 metri. Di straordinario valore sono i mosaici, le tracce di affreschi, le sculture e le colonne sommerse a 5 metri di profondità tra stelle marine e anemoni. Il parco è stato considerato una piccola Atlantide romana.

Maggiori informazioni: Scheda su Parco archeologico sommerso

Castel Nuovo (Maschio Angioino)

castel nuovo, il maschio angioino a napoli

Castel Nuovo detto anche “Maschio Angioino” sorge nel mezzo di Piazza Municipio al lato dei giardini del Palazzo Reale, e a pochi passi dal porto di Napoli. Questo imponente edificio fu un centro di cultura frequentato da numerosi artisti tra cui Giotto e Petrarca. Successivamente divenne una fortezza. Oggi invece è la sede del Museo Civico di Napoli, inaugurato nel 1990.

Nella Cappella Palatina, ad esempio, ci sono gli affreschi di Giotto eseguiti nel 1330 e che rappresentano le “Storie del Vecchio e Nuovo Testamento” e numerose sculture tra cui “La Madonna in trono con il Bambino” e la campana bronzea di santa Barbara.

Maggiori informazioni: Scheda sul Maschio Angioino

Foto credit: Fotodigitalschool

Palazzo Reale

Frontale di Palazzo Reale a Napoli Piazza del Plebiscito

Il Palazzo reale è una delle quattro residenze usate dalla famiglia reale BorboneSi affaccia su Piazza Plebiscito e fu costruito ai primi del 1600 da Domenico Fontana. Nel corso degli anni ha subito notevoli cambiamenti sino all’ultimo restauro a causa dei bombardamenti subiti durante la 2° Guerra Mondiale. Lungo la facciata, che si distende per 169 metri, ci sono delle aperture ad arco con diverse nicchie all’interno delle quali sono esposte le statue, in ordine cronologico, dei capostipiti delle dinastie dei sovrani che hanno regnato su Napoli. La facciata, a basamento porticato, si presenta con due ordini di finestre.

Entrati nel Palazzo si accede al Cortile d’ Onore dove, al centro, è posta una fontana Ottocentesca con la statua della “Fortuna”. Di grande importanza sono i Giardini reali ricchi di magnolie, lecci e piante rare come ad esempio la Persea Indica.

Maggiori informazioni: Scheda sul Palazzo Reale

Museo Archeologico Nazionale

interna del museo archeologico di Napoli

Il Museo Archeologico Nazionale è uno tra i più importanti della città di Napoli ed è considerato uno dei più importanti musei archeologici al mondo per quanto riguarda la storia dell’epoca romana. Il museo è ubicato nel palazzo del Real Museo uno dei più imponenti palazzi monumentali di Napoli.

Le opere esposte sono divise in tre sezioni: La Collezione Farnese, le Collezioni Pompeiane e la Collezione Egizia.

Maggiori informazioni: Scheda sul Museo archeologico nazionale

La Pedamentina

Scale della Pedamentina a Napoli

La Pedamentina è un complesso sistema pedonale di discese e gradinate risalente al XIV secolo. La discesa realizzata con 414 scalini serviva per congiungere due zone della città di Napoli cioè Certosa di San Martino e Castel S. Elmo. E’ un itinerario affascinante ideale per coloro che adorano camminare a piedi e ammirare panorami mozzafiato.

Maggiori informazioni: Scheda sulla Pedamentina

Foto credit: Roberto Mango

Napoli sotterranea

Proscenio di Napoli sotterranea

Napoli ha un mondo sotterraneo fatto di chilometri di cunicoli le cui origini risalgono agli antichi greci, i quali estraevano il tufo per rafforzare le mura della città. Al tempo dei romani i cunicoli furono ampliati per raccogliere l’acqua piovana che doveva fornire l’acqua nelle case. Questo sistema fu abbandonato con il diffondersi del colera. Durante la 2° Guerra Mondiale furono usati come rifugio per ospitare la popolazione durante i bombardamenti. Durante la ricostruzione della città, i cunicoli furono usati come discariche, solo oggi alcuni volontari hanno deciso di ripulire le fondamenta per offrire un percorso strabiliante ai turisti.

L’escursione permette di visitare le cave di tufo greco e l’acquedotto, le gallerie di epoca romana, gli ex ricoveri antiaerei, il museo della guerra risalenti alla 2° Guerra Mondiale, il museo dell’acqua, il museo del presepe napoletano e i tunnel di epoca borbonica.

Maggiori informazioni: Scheda su Napoli sotterranea

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Le 10 cose da vedere a Napoli
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Le 10 cose più belle ed importanti da vedere a Napoli tra monumenti, strade e luohi.
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Napolike.it

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